L'ambiente domotico e gli impulsi cerebrali
Il futuro continua ad essere sempre piu' alle porte, e l'Italia continua ad esserci, nonostante si parli continuamente di fuga di cervelli. Fabio Babiloni e Maria Grazia Marciani sono infatti italianissimi e lavorano presso Universita' italianissime. Il primo appartiene al Dipartimento di Fisiologia e farmacologia alla Sapienza, la seconda e' docente di Neurologia alla Tor Vergata. I due hanno diretto un team di neurologi, neurofisiologi e bioingegneri che ha messo a punto presso i laboratori della Fondazione Santa Lucia un progetto relativo al primo ambiente domotico capace di rispondere agli impulsi cerebrali.
Si tratta di un ambiente in cui e' possibile, grazie a delle cuffie munite di elettrodi, captare l'onda P 300 emessa dal carvello (quella che si attiva, per cosi' dire, quando la nostra attenzione e' catturata da un oggetto) e far analizzare l'impulso da a un computer che invia un comando a diversi tipi di dispositivi, come porte, luci, elettrodomestici, persino piccoli robot.
Lo studio chiaramente non si ferma qui, e il prossimo obiettivo e' gia' stato fissato: eliminare la cuffia per sostituirla con elettrodi senza fili applicati direttamente al cuoio capelluto.
Si tratta di un ambiente in cui e' possibile, grazie a delle cuffie munite di elettrodi, captare l'onda P 300 emessa dal carvello (quella che si attiva, per cosi' dire, quando la nostra attenzione e' catturata da un oggetto) e far analizzare l'impulso da a un computer che invia un comando a diversi tipi di dispositivi, come porte, luci, elettrodomestici, persino piccoli robot.
Lo studio chiaramente non si ferma qui, e il prossimo obiettivo e' gia' stato fissato: eliminare la cuffia per sostituirla con elettrodi senza fili applicati direttamente al cuoio capelluto.

